Possono subire gli effetti negativi del caldo:
• Le persone non autosufficienti poiché dipendono dagli altri per regolare l'ambiente in cui si trovano e per l'assunzione di liquidi. • Le persone che assumono regolarmente farmaci che possono compromettere la termoregolazione fisiologica, aumentarla o produrre più calore. • Chi fa esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all'aria aperta può disidratarsi più facilmente degli altri.
Persone maggiormente a rischio
Sono vulnerabili per le condizioni personali, sociali e di salute: • Gli anziani, a causa di un ridotto stimolo della sete, di una minore sensibilità al calore, e in quanto l'organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress da caldo e rispondere ai cambiamenti di temperatura. • I malati affetti da patologie croniche: chi soffre di malattie cardiovascolari, di ipertensione, di patologie respiratorie croniche, di insufficienza renale cronica, di malattie neurologiche, di obesità, o chi fa uso di sostanze alcoliche è a maggior rischio. • I neonati e i bambini piccoli (con meno di 4 anni) per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento eccessivo della temperatura corporea e ad una disidratazione.
Dieci regole per difendersi
1. Bere spesso (1,5 e 2 litri di acqua al giorno) limitando le bevande gassate/zuccherate, e fare pasti leggeri, preferendo la pasta, la frutta e la verdura; in estate c'è bisogno di meno calorie. 2. Evitare di uscire e di svolgere attività fisica nelle ore più calde del giorno (dalle 12.00 alle 18.00). 3. Aprire le finestre dell'abitazione al mattino e soggiornare negli ambienti più freschi dell'alloggio. Nei periodi più caldi l'utilizzo di un ventilatore o di un condizionatore dà beneficio in quanto si riduce l'umidità dell'aria. Proteggersi dal soleggiamento e dal calore tenendo abbassate le tapparelle, o socchiuse le imposte. 4. Quando si entra in un ambiente molto fresco, per esempio con aria condizionata, provenendo da un ambiente caldo, o quando si è molto accaldati, è meglio coprirsi. Questo vale per tutti ma in particolar modo per chi soffre di bronchite cronica. 5. Quando si esce, proteggersi con cappellino e occhiali scuri; in auto accendere il climatizzatore, se disponibile, e quando l'auto è surriscaldata da una sosta al sole, ventilarla aprendo gli sportelli prima di entrare, quindi iniziare a muoversi a velocità modesta con i finestrini completamente aperti per rinfrescare l'abitacolo e al climatizzatore di risultare efficace. 6. Indossare indumenti chiari, non aderenti, di fibre naturali, come ad esempio lino e cotone; evitare le fibre sintetiche che impediscono la traspirazione e possono provocare irritazioni, pruriti e arrossamenti. 7. Per abbassare la temperatura corporea è possibile fare delle docce non calde senza asciugarsi. In caso di mal di testa provocato da un colpo di sole o di calore bagnarsi subito con acqua fresca. 8. Non assumere regolarmente integratori salini senza consultare il tuo medico curante. 9. Consultare il medico se si soffre di pressione alta (ipertensione arteriosa) e non interrompere o sostituire di propria iniziativa la terapia. 10. Se è possibile, organizzarsi per trascorrere i periodi più caldi in ambienti climatizzati, o in zone montane/collinari o termali.
Con il caldo è necessario prendere precauzioni:
• nella conservazione degli alimenti deperibili (latticini, carni, dolci con creme, ecc.) in quanto le temperature ambientali elevate favoriscono la contaminazione degli alimenti • evitare di bere bevande ghiacciate in quanto la loro introduzione in un organismo surriscaldato, durante o subito dopo i pasti, può comportare congestione, per l'eccessivo afflusso di sangue all'addome che può rallentare o bloccare i processi digestivi • evitare, in presenza di impianti di climatizzazione e di ventilatori, che la corrente d'aria investa direttamente il corpo.
Chilese Saverio Assessore alla Salute |