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Le specialità della cucina tradizionale vicentina sono piatti dal gusto delicato: semplici o di elaborata preparazione, utilizzano naturalmente quanto la terra offriva, stagione dopo stagione, arricchendolo con i frutti della caccia o della pesca. Le antiche ricette, oggi riportate alla luce e riproposte al grande pubblico grazie alla presenza di varie trattorie e di locali agrituristici, seducono buongustai e nutrizionisti e suggeriscono gustose proposte per variare il menu di tutti i giorni o rendere speciale un pranzo "importante" valorizzando i prodotti di "casa nostra". Suggeriamo la preparazione di un dolce caratteristico e dal curioso nome di "torta putana" (altrimenti detta "onta, bisonta e soto tera sconta"), preparato durante il periodo invernale e proposto addirittura come piatto unico, perché molto energetica. Gli ingredienti necessari sono: farina di mais e di grano "0", zucchero, sale, strutto o margarina, burro, mele, fichi secchi, uva passa, pinoli sgusciati, pane grattugiato ed un bicchierino di grappa. Si prepara una specie di polenta con le farine dei due tipi ed il latte; si cuoce la mistura per quindici minuti unendovi un pizzico di sale e poi, tolta dal fuoco, vi si aggiunge zucchero, burro, strutto, pinoli, uvetta, fichi secchi e mele tagliate a fettine: si diluisce con la grappa e si pone a cuocere per altri 20 minuti. Intanto si imburra una tortiera e la si cosparge con pane grattugiato: si versa il tutto nella tortiera, si livella e si cuoce in forno, a calore moderato, per circa sessanta minuti. Altri piatti tipici sono: "polenta e osei", "baccalà alla vicentina", "bigoli con l'arna" ecc.
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